ZES Unica Mezzogiorno 2026-2028

La misura in sintesi: credito d’imposta per investimenti in beni strumentali nuovi nelle regioni del Mezzogiorno e in parte di Marche e Umbria.

Chi può farne richiesta:

  • imprese di qualsiasi dimensione (micro, piccole, medie e grandi)
  • con esclusione della produzione primaria agricola, pesca e acquacoltura

Dove devono avere sede operativa le iniziative agevolabili: nelle regioni del Mezzogiorno e in specifiche aree di Marche e Umbria, e dunque Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Gli incentivi previsti (valori massimi):

credito d’imposta (utilizzabile in compensazione F24):

  • fino al 70% per micro/piccole imprese in aree Fondo Transizione Giusta
  • fino al 60% per micro/piccole imprese in Calabria, Campania, Puglia, Sicilia
  • fino al 50% per micro/piccole imprese in Basilicata, Molise, Sardegna
  • aliquote ridotte per medie e grandi imprese

Le iniziative ammesse alle agevolazioni:

  • investimenti iniziali (nuovo stabilimento, ampliamento – con nuove cubature -, diversificazione, no ammodernamento)

I settori ammessi alle agevolazioni:

  • tutti i settori (esclusa produzione primaria agricola, pesca, acquacoltura)

Le spese ammissibili alle agevolazioni:

  • impianti, macchinari e attrezzature nuovi di fabbrica
  • immobili e opere murarie (max 50% del totale).

Le spese escluse:

  • investimenti inferiori a 200.000 euro
  • spese per immobili superiori al 50% del totale agevolabile.

Valutazione dei progetti: valutazione requisiti formali / amministrative.

Di seguito un approfondimento sull’incentivo.

Base normativa per ZES Unica Mezzogiorno 2026-2028

  • Legge di Bilancio per il 2026 (L. n. 199/2025): estensione temporale (1° gennaio 2026 – 31 dicembre 2028) e territoriale (inclusione di parte di Marche e Umbria) del credito d’imposta ZES Unica.

Le aree geografiche di applicazione dell’incentivo

Possono chiedere il credito d’imposta ZES Unica le iniziative economiche con unità produttiva ubicata nelle regioni:

  • Calabria
  • Campania
  • Puglia
  • Sicilia
  • Basilicata
  • Molise
  • Sardegna
  • Abruzzo (zone assistite)
  • specifiche aree territoriali delle regioni Marche e Umbria

Le risorse finanziarie disponibili

Le risorse stanziate per il triennio sono gestite con meccanismo a sportello:

  • 2026: 2,3 miliardi di euro
  • 2027: 1 miliardo di euro
  • 2028: 0,75 miliardi di euro

Chi può presentare domanda per ZES Unica Mezzogiorno

Possono fare richiesta del credito d’imposta le imprese di qualsiasi dimensione (micro, piccole, medie e grandi) che realizzano investimenti iniziali.

Sono esclusi i settori della produzione primaria dei prodotti agricoli, della pesca e dell’acquacoltura.

I requisiti degli investimenti agevolabili

I requisiti per l’accesso alle agevolazioni prevedono:

  • importo minimo: 200.000 euro
  • tipologia di spese: impianti, macchinari e attrezzature nuovi di fabbrica
  • limite opere edili: massimo 50% del totale agevolabile
  • tipologia di progetto: investimento iniziale, ovvero:
    • creazione di un nuovo stabilimento o nuova unità produttiva
    • ampliamento di una unità produttiva esistente
    • diversificazione di un’unità produttiva esistente

Le percentuali di agevolazione (Aliquote 2026-2028)

L’intensità del credito d’imposta varia in base alla regione e alla dimensione aziendale. Le micro e piccole imprese beneficiano delle maggiorazioni più consistenti (20 punti percentuali in più rispetto all’aliquota base, 10 punti per le medie imprese).

Le aliquote sono così strutturate:

Regione / Zona TerritorialeMicro e Piccole ImpreseMedie ImpreseGrandi Imprese
Calabria, Campania, Puglia, Sicilia
(Aliquota base: 40%)
60%
(Base 40% + 20 p.p.)
50%
(Base 40% + 10 p.p.)
40%
Puglia – Aree Fondo Transizione Giusta
(Aliquota base: 50%)
70%
(Base 50% + 20 p.p.)
60%
(Base 50% + 10 p.p.)
50%
Basilicata, Molise, Sardegna
(Aliquota base: 30%)
50%
(Base 30% + 20 p.p.)
40%
(Base 30% + 10 p.p.)
30%
Sardegna – Aree Fondo Transizione Giusta
(Aliquota base: 40%)
60%
(Base 40% + 20 p.p.)
50%
(Base 40% + 10 p.p.)
40%
Abruzzo (zone assistite)
(Aliquota base: 15%)
35%
(Base 15% + 20 p.p.)
25%
(Base 15% + 10 p.p.)
15%

Le modalità di presentazione dei progetti

Per accedere al credito d’imposta occorre presentare la richiesta di prenotazione tramite la modulistica e il software resi disponibili dall’Agenzia delle Entrate.

A investimento realizzato, le imprese devono effettuare la Comunicazione Integrativa.

L’Agenzia delle Entrate comunica l’effettiva disponibilità del credito d’imposta maturato dopo i controlli sulla documentazione.

Il credito d’imposta:

  • non è cedibile a terzi
  • non ha scadenza per l’utilizzo (può essere compensato anche negli anni successivi)
  • è utilizzabile esclusivamente in compensazione tramite modello F24

I punti salienti della misura

Tipologia di aiuto Credito d’imposta (utilizzabile in compensazione F24)
Destinatari Imprese di qualsiasi dimensione (escluso settore agricolo primario)
Investimento minimo 200.000 euro
Agevolazione massima Fino al 70% (micro/piccole imprese in aree transizione giusta)
Budget triennale 4,05 miliardi di euro (2026-2028)
Gestione Agenzia delle Entrate

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