La misura in sintesi: credito d’imposta per investimenti in beni strumentali nuovi nelle regioni del Mezzogiorno e in parte di Marche e Umbria.
Chi può farne richiesta:
- imprese di qualsiasi dimensione (micro, piccole, medie e grandi)
- con esclusione della produzione primaria agricola, pesca e acquacoltura
Dove devono avere sede operativa le iniziative agevolabili: nelle regioni del Mezzogiorno e in specifiche aree di Marche e Umbria, e dunque Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Gli incentivi previsti (valori massimi):
credito d’imposta (utilizzabile in compensazione F24):
- fino al 70% per micro/piccole imprese in aree Fondo Transizione Giusta
- fino al 60% per micro/piccole imprese in Calabria, Campania, Puglia, Sicilia
- fino al 50% per micro/piccole imprese in Basilicata, Molise, Sardegna
- aliquote ridotte per medie e grandi imprese
Le iniziative ammesse alle agevolazioni:
- investimenti iniziali (nuovo stabilimento, ampliamento – con nuove cubature -, diversificazione, no ammodernamento)
I settori ammessi alle agevolazioni:
- tutti i settori (esclusa produzione primaria agricola, pesca, acquacoltura)
Le spese ammissibili alle agevolazioni:
- impianti, macchinari e attrezzature nuovi di fabbrica
- immobili e opere murarie (max 50% del totale).
Le spese escluse:
- investimenti inferiori a 200.000 euro
- spese per immobili superiori al 50% del totale agevolabile.
Valutazione dei progetti: valutazione requisiti formali / amministrative.
Di seguito un approfondimento sull’incentivo.
Base normativa per ZES Unica Mezzogiorno 2026-2028
- Legge di Bilancio per il 2026 (L. n. 199/2025): estensione temporale (1° gennaio 2026 – 31 dicembre 2028) e territoriale (inclusione di parte di Marche e Umbria) del credito d’imposta ZES Unica.
Le aree geografiche di applicazione dell’incentivo
Possono chiedere il credito d’imposta ZES Unica le iniziative economiche con unità produttiva ubicata nelle regioni:
- Calabria
- Campania
- Puglia
- Sicilia
- Basilicata
- Molise
- Sardegna
- Abruzzo (zone assistite)
- specifiche aree territoriali delle regioni Marche e Umbria
Le risorse finanziarie disponibili
Le risorse stanziate per il triennio sono gestite con meccanismo a sportello:
- 2026: 2,3 miliardi di euro
- 2027: 1 miliardo di euro
- 2028: 0,75 miliardi di euro
Chi può presentare domanda per ZES Unica Mezzogiorno
Possono fare richiesta del credito d’imposta le imprese di qualsiasi dimensione (micro, piccole, medie e grandi) che realizzano investimenti iniziali.
Sono esclusi i settori della produzione primaria dei prodotti agricoli, della pesca e dell’acquacoltura.
I requisiti degli investimenti agevolabili
I requisiti per l’accesso alle agevolazioni prevedono:
- importo minimo: 200.000 euro
- tipologia di spese: impianti, macchinari e attrezzature nuovi di fabbrica
- limite opere edili: massimo 50% del totale agevolabile
- tipologia di progetto: investimento iniziale, ovvero:
- creazione di un nuovo stabilimento o nuova unità produttiva
- ampliamento di una unità produttiva esistente
- diversificazione di un’unità produttiva esistente
Le percentuali di agevolazione (Aliquote 2026-2028)
L’intensità del credito d’imposta varia in base alla regione e alla dimensione aziendale. Le micro e piccole imprese beneficiano delle maggiorazioni più consistenti (20 punti percentuali in più rispetto all’aliquota base, 10 punti per le medie imprese).
Le aliquote sono così strutturate:
| Regione / Zona Territoriale | Micro e Piccole Imprese | Medie Imprese | Grandi Imprese |
|---|---|---|---|
| Calabria, Campania, Puglia, Sicilia (Aliquota base: 40%) | 60% (Base 40% + 20 p.p.) | 50% (Base 40% + 10 p.p.) | 40% |
| Puglia – Aree Fondo Transizione Giusta (Aliquota base: 50%) | 70% (Base 50% + 20 p.p.) | 60% (Base 50% + 10 p.p.) | 50% |
| Basilicata, Molise, Sardegna (Aliquota base: 30%) | 50% (Base 30% + 20 p.p.) | 40% (Base 30% + 10 p.p.) | 30% |
| Sardegna – Aree Fondo Transizione Giusta (Aliquota base: 40%) | 60% (Base 40% + 20 p.p.) | 50% (Base 40% + 10 p.p.) | 40% |
| Abruzzo (zone assistite) (Aliquota base: 15%) | 35% (Base 15% + 20 p.p.) | 25% (Base 15% + 10 p.p.) | 15% |
Le modalità di presentazione dei progetti
Per accedere al credito d’imposta occorre presentare la richiesta di prenotazione tramite la modulistica e il software resi disponibili dall’Agenzia delle Entrate.
A investimento realizzato, le imprese devono effettuare la Comunicazione Integrativa.
L’Agenzia delle Entrate comunica l’effettiva disponibilità del credito d’imposta maturato dopo i controlli sulla documentazione.
Il credito d’imposta:
- non è cedibile a terzi
- non ha scadenza per l’utilizzo (può essere compensato anche negli anni successivi)
- è utilizzabile esclusivamente in compensazione tramite modello F24
I punti salienti della misura
| Tipologia di aiuto | Credito d’imposta (utilizzabile in compensazione F24) |
| Destinatari | Imprese di qualsiasi dimensione (escluso settore agricolo primario) |
| Investimento minimo | 200.000 euro |
| Agevolazione massima | Fino al 70% (micro/piccole imprese in aree transizione giusta) |
| Budget triennale | 4,05 miliardi di euro (2026-2028) |
| Gestione | Agenzia delle Entrate |
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