MIMIT – DM 6 agosto 2026 – Agevolazioni per la Filiera Moda

L’incentivo in sintesi: mix di contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato per programmi di sviluppo di PMI operanti nella filiera della moda.

Chi può farne richiesta:

  • micro, piccole e medie imprese (PMI)
  • regolarmente costituite, iscritte e attive nel registro delle imprese
  • operanti nella filiera della moda (codici ATECO 13, 14, 15 e parte di 16, 18, 20, 22, 25, 26, 32, 74)

Dove devono avere sede operativa le iniziative agevolabili: unità locale ubicata nel territorio nazionale italiano.

Gli incentivi previsti:

  1. contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato:
  • intensità massima fino al 75% della spesa ammissibile (somma delle due forme)

Le attività ammesse:

  • creazione di una nuova unità produttiva
  • ampliamento della capacità di produzione di un’unità esistente
  • riconversione o ristrutturazione di un’unità esistente
  • acquisizione di attivi di uno stabilimento esistente
  • rinnovo di impianti, macchinari e attrezzature (per progetti fino a 1 milione di euro, in regime de minimis)

Spese ammissibili:

  • programmi con spese ammissibili complessive tra 1 milione e 20 milioni di euro (per programmi congiunti, minimo 200.000 euro per singola PMI)
  • suolo aziendale e sistemazioni (max 10% del programma)
  • opere murarie e infrastrutture specifiche (max 40% del programma)
  • macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica
  • immobilizzazioni immateriali
  • consulenze connesse al programma (max 5% dell’importo complessivo)

Spese escluse:

  • progetti con spese inferiori a 1 milione di euro (salvo rinnovo impianti in de minimis)
  • spese sostenute prima della presentazione della domanda
  • progetti di formazione organizzati per conformarsi a normativa nazionale obbligatoria

Valutazione: a sportello con graduatoria che tiene conto di premialità (rating di legalità, parità di genere, requisiti ambientali).

Di seguito un approfondimento sull’incentivo.

Base normativa per il sostegno alla filiera moda 2026

  • Legge 11 marzo 2026, n. 34 (Legge annuale sulle piccole e medie imprese), articolo 3.
  • Decreto ministeriale del 6 agosto 2026 del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT).
  • Regolamento GBER (UE 651/2014) e Regolamento de minimis (UE 2023/2831).

Le aree geografiche di applicazione dell’incentivo

Possono chiedere il contributo le imprese con un’unità locale ubicata nel territorio nazionale italiano. Sono previste riserve specifiche per le regioni del Mezzogiorno.

Le risorse finanziarie disponibili

La dotazione complessiva è di 100 milioni di euro a valere sul Fondo per la crescita sostenibile, con due riserve obbligatorie:

  • 25% (25 milioni di euro): destinato a micro e piccole imprese
  • 40% (40 milioni di euro): destinato a iniziative nelle regioni Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna

Chi può presentare domanda

Possono presentare domanda le PMI che possiedono cumulativamente i seguenti requisiti:

  • essere regolarmente costituite, iscritte e attive nel registro delle imprese
  • operare nella filiera della moda (almeno uno dei codici ATECO previsti dall’Allegato 1 del decreto)
  • non essere sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatorie
  • non trovarsi in condizioni di “impresa in difficoltà” (per aiuti GBER)
  • aver restituito eventuali somme revocate dal Ministero

I requisiti dei progetti agevolabili

I programmi di sviluppo devono:

  • prevedere spese ammissibili complessive tra 1 milione e 20 milioni di euro
  • essere realizzati presso un’unità locale ubicata nel territorio nazionale
  • essere avviati successivamente alla presentazione della domanda
  • avere un termine di ultimazione non superiore a 36 mesi dalla concessione (prorogabile fino a 12 mesi)
  • poter essere presentati in forma congiunta da 3 a 6 PMI (con progetto della singola PMI non inferiore a 200.000 euro)

Le percentuali di agevolazione

L’agevolazione è concessa nelle forme del contributo a fondo perduto e, su richiesta, del finanziamento agevolato. L’intensità massima di aiuto può arrivare fino al 75% della spesa ammissibile, considerando la somma delle due forme, nel rispetto dei massimali previsti dalla disciplina europea (GBER o de minimis).

Le modalità di presentazione dei progetti

Sebbene la misura sia già istituita dal DM 6 agosto 2026, l’effettiva apertura dello sportello è subordinata alla pubblicazione di un successivo avviso attuativo del MIMIT. Sarà questo provvedimento a definire le date precise di apertura e chiusura, la piattaforma telematica dedicata e le modalità operative dettagliate per l’invio delle istanze, che verrà qui indicato non appena sarà disponibile.

Le modalità di valutazione dei progetti

L’istruttoria sarà condotta secondo i criteri del Codice degli incentivi. La graduatoria terrà conto di premialità per il possesso di rating di legalità, certificazione della parità di genere, requisiti ambientali o sociali, e delle riserve territoriali e dimensionali previste.

📋 I punti salienti della misura

Tipologia di aiuto Mix: contributo a fondo perduto + finanziamento agevolato
Destinatari PMI della filiera moda (tessile, abbigliamento, accessori)
Spese ammissibili Da 1 milione a 20 milioni di euro (minimo 200.000 euro per reti)
Meccanismo contributo I contributi massimi riconoscibili dipendono dalla dimensione dell’impresa, dalla loro ubicazione e dalla tipologia di interventi da realizzare (fino al 75%)
Budget totale 100 milioni di euro (con riserve per micro/piccole e Mezzogiorno)
Gestione MIMIT (graduatoria di merito con premialità)

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Presentare un progetto generico non basta. Il MIMIT valuta la concreta integrazione produttiva e il rispetto dei vincoli normativi. Ecco cosa fa la differenza in graduatoria:

1. Corrispondenza del codice ATECO L’accesso è vincolato allo svolgimento di almeno una delle attività elencate nell’Allegato 1 del decreto. Un codice ATECO non pertinente comporta l’esclusione automatica, indipendentemente dalla bontà del progetto.
2. Strategia di aggregazione (forme congiunte) Per raggiungere la soglia minima di 1 milione di euro, l’aggregazione tra 3 e 6 PMI è spesso la scelta vincente. Il progetto della singola impresa non può essere inferiore a 200.000 euro e richiede una chiara rappresentazione degli obiettivi comuni.
3. Rispetto assoluto della data di avvio Le spese devono essere sostenute successivamente alla presentazione della domanda. La “data di avvio” è definita in modo restrittivo (inizio lavori o primo impegno vincolante). Spese anticipate non sono ammissibili.
4. Premialità strategiche in graduatoria Il possesso del rating di legalità, della certificazione della parità di genere o di specifici requisiti ambientali e sociali assegna punteggi aggiuntivi decisivi per scalare la graduatoria di merito.

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