Finlombarda – Sviluppo tecnologico delle startup innovative

La misura in sintesi: contributo a fondo perduto dell’80% delle spese ammissibili per lo sviluppo tecnologico delle startup innovative in fase early stage.

Chi può farne richiesta:

  • startup innovative (piccole e micro imprese)
  • costituite e iscritte nel registro delle imprese italiano da non più di 36 mesi (con deroga fino a 60 mesi se il livello TRL è ≤ 6)
  • non quotate su mercati regolamentati e che non hanno ancora distribuito utili
  • iscritte nella sezione speciale del registro delle imprese dedicata alle startup innovative

Dove devono avere sede operativa le iniziative agevolabili: in Lombardia (sede operativa rilevabile da visura camerale o dichiarata entro la prima richiesta di erogazione).

Gli incentivi previsti:

  1. contributo a fondo perduto:
  • 80% delle spese ammissibili
  • importo massimo di 1.000.000 di euro (elevabile a 1.500.000 di euro per startup in zone assistite)

Le attività ammesse:

  • progetti per lo sviluppo tecnologico di startup innovative in fase early stage
  • progetti energetici (sviluppo di soluzioni innovative per resilienza, efficienza o autosufficienza energetica)

Le spese ammissibili:

  • progetti con un importo di spese ammissibili non inferiore a 150.000 euro e massimo di 1.250.000 euro (elevabile a 1.875.000 euro in zone assistite)

Le spese escluse:

  • progetti con spese ammissibili inferiori alla soglia minima di 150.000 euro
  • progetti che non raggiungono il punteggio minimo di 65 punti e le soglie minime specifiche per ambito

valutazione: a sportello con valutazione a punteggio (massimo 100 punti, soglia minima 65 punti).

Di seguito un approfondimento sull’incentivo.

Base normativa per Sviluppo tecnologico delle startup innovative

  • Programma Regionale FESR 2021-2027 di Regione Lombardia.
  • Avviso attuativo della “Misura per lo sviluppo tecnologico delle Startup innovative”.

Le aree geografiche di applicazione dell’incentivo

Possono chiedere il contributo le startup innovative con sede operativa in Lombardia, rilevabile da visura camerale alla data di presentazione della domanda o costituita entro la data della prima richiesta di erogazione.

Le risorse finanziarie disponibili

La dotazione complessiva è di 15.637.408,95 euro, così ripartita:

  • quota non riservata: 8.637.408,95 euro, per tutti i progetti ammissibili
  • quota riservata: 7.000.000,00 euro, destinata ai “progetti energetici” (soluzioni innovative per resilienza, efficienza o autosufficienza energetica)

Chi può presentare domanda

Possono presentare domanda le startup innovative che possiedono cumulativamente i seguenti requisiti:

  • essere piccole imprese (incluse le micro imprese)
  • essere regolarmente costituite e iscritte nel registro delle imprese italiano da non più di 36 mesi e dichiarate attive
  • deroga: piccole imprese costituite da non oltre 60 mesi, purché il livello di maturità della soluzione tecnologica (TRL) sia pari o inferiore a 6
  • non essere quotate su mercati regolamentati
  • non aver ancora distribuito utili
  • essere registrate nella sezione speciale del registro delle imprese dedicata alle startup innovative

I requisiti dei progetti agevolabili

I progetti devono:

  • essere realizzati nell’ambito di una sede operativa ubicata in Lombardia
  • prevedere un importo di spese ammissibili non inferiore a 150.000 euro e massimo di 1.250.000 euro (elevabile a 1.875.000 euro in zone assistite)
  • non aver rilevato l’attività di un’altra impresa (salvo eccezioni di fatturato inferiore al 10%)

Le percentuali di agevolazione

L’agevolazione è concessa sotto forma di contributo a fondo perduto pari all’80% delle spese ammissibili, fino a un importo massimo di:

  • 1.000.000 di euro per le startup innovative
  • 1.500.000 di euro per le startup innovative con sede operativa in zone assistite

Le modalità di presentazione dei progetti

La domanda deve essere presentata esclusivamente online sulla piattaforma Bandi e Servizi di Regione Lombardia.

  • apertura: ore 10:00 del 28 settembre 2026
  • chiusura: ore 15:00 del 25 novembre 2026 L’accesso richiede identità digitale SPID, CNS o CIE con PIN dispositivo (per soggetti con codice fiscale italiano).

Le modalità di valutazione dei progetti

Le domande sono valutate sulla base di criteri con un punteggio complessivo massimo di 100 punti. Per essere ammissibili, i progetti devono conseguire:

  • punteggio complessivo al netto delle premialità pari almeno a 65 punti
  • punteggio minimo di 12 punti su 20 per “qualità dell’operazione”
  • punteggio minimo di 18 punti su 30 per “qualità dell’organizzazione”
  • punteggio minimo di 6 punti su 10 per “qualità economico-finanziaria”

📋 I punti salienti della misura

Tipologia di aiuto Contributo a fondo perduto (80% delle spese)
Destinatari Startup innovative (micro e piccole imprese)
Spese ammissibili Da 150.000 a 1.250.000 euro (1.875.000 in zone assistite)
Agevolazione massima Fino a 1.000.000 di euro (1.500.000 in zone assistite)
Budget totale 15,6 milioni di euro (di cui 7 milioni quota energetica)
Gestione Regione Lombardia (valutazione a punteggio, min. 65/100)

Oltre l’idea: i 4 ingredienti essenziali per vincere con Finlombarda

Essere una startup innovativa è solo il prerequisito formale. Regione Lombardia finanzia la scalabilità e l’innovazione reale. Ecco cosa valuta davvero la commissione:

1. Livello TRL (Technology Readiness Level) documentato Per usufruire della deroga dei 60 mesi di costituzione, è obbligatorio dimostrare che il livello di maturità della soluzione tecnologica sia pari o inferiore a 6. Una motivazione debole su questo punto porta all’esclusione.
2. Sede operativa vincolante in Lombardia Il progetto deve essere realizzato in una sede operativa lombarda. Se non è ancora attiva alla data della domanda, deve essere costituita tassativamente entro la prima richiesta di erogazione.
3. Superamento delle soglie minime per singolo ambito Non basta raggiungere i 65 punti totali. È obbligatorio ottenere almeno 12 punti su 20 per la qualità progettuale, 18 su 30 per l’organizzazione e 6 su 10 per il modello di revenues. Un voto insufficiente in un singolo ambito causa la reiezione.
4. Coerenza con la quota riservata energetica Se il progetto sviluppa soluzioni per resilienza, efficienza o autosufficienza energetica, è fondamentale dichiararlo esplicitamente per accedere alla quota riservata di 7 milioni di euro, riducendo la concorrenza con i progetti generali.

I link si apriranno in una nuova scheda per la tua comodità

Torna in alto