L’avvio di un’attività imprenditoriale o di lavoro autonomo richiede non solo un’idea valida, ma anche il giusto supporto finanziario per trasformarla in realtà. Il bando “Nuove Iniziative di Autoimpiego e Creazione d’Impresa”, promosso dalla Regione Piemonte e gestito da Finpiemonte S.p.A., rappresenta lo strumento principale per sostenere la nascita di nuove attività sul territorio regionale, con un’attenzione particolare alle categorie che incontrano maggiori difficoltà di accesso al mercato del lavoro.
Questa misura di politica attiva del lavoro opera con una procedura a sportello, valutando le domande in ordine cronologico fino a esaurimento delle risorse, con l’obiettivo di creare occupazione stabile e duratura.
A chi si rivolge la misura
Per accedere alle agevolazioni, i soggetti richiedenti devono essere residenti o domiciliati in Piemonte e rientrare in una delle seguenti categorie al momento dell’attribuzione della partita iva o dell’iscrizione al registro imprese:
- Disoccupati: soggetti privi di impiego e immediatamente disponibili al lavoro.
- Occupati a scarsa intensità: lavoratori con reddito da lavoro corrispondente a un’imposta lorda pari o inferiore alle detrazioni spettanti.
- Occupati a rischio di disoccupazione: lavoratori coinvolti in procedure di crisi aziendale.
- Persone in attivazione per la ricerca di lavoro: inclusi detenuti a fine pena o in misure alternative alla detenzione.
Il moltiplicatore di vantaggio: Il termine per la presentazione della domanda è ordinariamente di 24 mesi dalla costituzione dell’impresa o dall’apertura della partita iva. Tuttavia, questo termine si estende a 36 mesi per le lavoratrici autonome, le imprenditrici individuali e le società a prevalente conduzione femminile, in linea con le politiche regionali per l’imprenditoria femminile.
Le agevolazioni: finanza agevolata senza garanzie reali
La misura è progettata per abbattere le barriere finanziarie all’ingresso, offrendo un finanziamento che copre il 100% della spesa ammissibile, così suddiviso:
- Quota regionale a tasso zero: copre il 70% dell’investimento, senza oneri finanziari.
- Quota bancaria convenzionata: copre il restante 30% a tassi di mercato agevolati.
Gli importi variano in base alla tipologia di soggetto:
- Lavoratori autonomi: da 7.500 a 60.000 euro.
- Imprese (individuali o società): da 15.000 a 120.000 euro.
La durata del finanziamento è compresa tra 36 e 60 mesi, con un eventuale preammortamento di 6 mesi e rate trimestrali posticipate. È inoltre prevista una garanzia opzionale a costo zero a copertura dell’80% della quota bancaria, per facilitare l’accesso al credito.
Spese ammissibili: investire nella crescita dell’attività
Il bando finanzia investimenti materiali e immateriali, iscrivibili a cespiti e necessari per l’esercizio dell’attività. Le categorie di spesa includono:
- Beni strumentali: macchinari, attrezzature, hardware, software, arredi e macchine d’ufficio.
- Diritti di proprietà intellettuale: brevetti, marchi, diritti d’autore e licenze.
- Automezzi strumentali: veicoli classificati come autocarri (categoria N), esclusivamente connessi all’attività.
- Opere murarie e impianti: ristrutturazioni e impianti elettrici o idraulici, nel limite massimo del 40% della spesa complessiva ammissibile.
Le spese devono avere un importo minimo imponibile di 500 euro per lavoratori autonomi e imprese individuali, e di 1.000 euro per le società.
Oltre l’idea: i 4 ingredienti essenziali per una domanda efficace
Presentare una domanda per questo bando richiede attenzione ai dettagli amministrativi e una pianificazione finanziaria impeccabile. Ecco cosa valuta attentamente Finpiemonte:
Modalità di presentazione e valutazione
La procedura è rigorosamente a sportello: le domande vengono esaminate in ordine cronologico di presentazione telematica tramite la piattaforma FINDOM, fino a esaurimento delle risorse. Lo sportello è aperto dalle ore 9:00 del 9 febbraio 2026.
La selezione si articola in tre fasi distinte:
- Verifica di ammissibilità formale: controllo della completezza documentale e del rispetto dei requisiti soggettivi.
- Valutazione del merito creditizio: accertamento della capacità di rimborso da parte della banca cofinanziatrice scelta dal beneficiario.
- Valutazione tecnica: analisi della qualità del progetto e della congruità dei costi da parte del Comitato Tecnico di Valutazione.
L’esito del procedimento viene comunicato via pec entro 90 giorni dalla data di presentazione. Un business plan approssimativo o una documentazione incompleta sono le cause principali di rigetto. Non lasciare che la complessità burocratica freni il tuo progetto.
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