Invitalia – Bando Cultura Cresce

L’incentivo in sintesi: Il bando Cultura Cresce, gestito da Invitalia per conto del Ministero della Cultura, rappresenta un’opportunità significativa di mix tra contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato. È pensato per il rafforzamento del sistema imprenditoriale culturale e creativo nelle regioni del Mezzogiorno.

Chi può presentare domanda per il bando Cultura Cresce:

  • micro, piccole e medie imprese (società di capitali, di persone, ditte individuali, imprese sociali, cooperative)
  • persone fisiche che intendono costituire una nuova impresa culturale e creativa
  • imprese sociali, enti del terzo settore, associazioni e fondazioni che svolgono attività economica

Dove devono avere sede operativa le iniziative agevolabili: nelle regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia).

Gli incentivi previsti:

  1. contributo a fondo perduto:
  • percentuale variabile in base alla tipologia di beneficiario e alla linea di intervento
  1. finanziamento agevolato:
  • tasso agevolato, con durata e piano di ammortamento definiti nel provvedimento

Le attività ammesse:

  • attività culturali e creative (produzione e valorizzazione di beni e attività culturali, turismo culturale, industrie creative)
  • progetti di innovazione di processo o di prodotto nel settore culturale

Le spese ammissibili:

  • impianti, macchinari e attrezzature nuove di fabbrica
  • beni immateriali (software, brevetti, licenze)
  • opere murarie (nel limite del 20% del programma di investimento)
  • consulenze specialistiche
  • capitale circolante (nel limite del 20% degli investimenti)

Le spese escluse:

  • acquisto di terreni e fabbricati
  • spese di funzionamento ordinario non direttamente collegate al progetto
  • costi del personale non specificamente rendicontabili come da bando
  • spese sostenute prima della presentazione della domanda

La valutazione: a sportello con valutazione tecnica del piano d’impresa e verifica della sostenibilità economico-finanziaria.

Di seguito un approfondimento sull’incentivo.

Base normativa per Cultura Cresce

  • Ministero della Cultura e Invitalia.
  • Disposizioni per il sostegno all’imprenditoria culturale e creativa nel Mezzogiorno.

Le aree geografiche di applicazione dell’incentivo

Possono chiedere il contributo le iniziative con sede operativa localizzata nelle regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia).

Le risorse finanziarie disponibili

La dotazione finanziaria è definita nell’avviso e ripartita tra le diverse linee di intervento (Capi A, B e C), con massimali specifici per ciascuna categoria di beneficiario.

Chi può presentare domanda

Possono presentare domanda i soggetti che rientrano in una delle seguenti categorie:

  • Capo A: micro, piccole e medie imprese costituite e iscritte alla camera di commercio da oltre cinque anni
  • Capo B (imprese costituite): micro, piccole e medie imprese costituite da meno di cinque anni
  • Capo B (imprese da costituire): persone fisiche che si impegnano a costituire una nuova impresa culturale e creativa successivamente all’ammissione
  • Capo C: imprese sociali, enti del terzo settore, associazioni e fondazioni costituiti da almeno due anni

I requisiti dei progetti agevolabili

I progetti devono:

  • prevedere un piano d’impresa articolato e coerente
  • rispettare i massimali di investimento (fino a 2,5 milioni di euro per i Capi A e B, fino a 500.000 euro per il Capo C)
  • essere realizzati entro 24 mesi dalla firma del contratto di agevolazione
  • garantire almeno un’assunzione a tempo indeterminato

Le percentuali di agevolazione

L’agevolazione è concessa nella forma mista di contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato. Le intensità massime variano in base alla linea di intervento, alla dimensione dell’impresa e alla localizzazione specifica nel Mezzogiorno.

Le modalità di presentazione dei progetti

La domanda deve essere presentata esclusivamente tramite la piattaforma telematica di Invitalia.

  • documentazione: piano d’impresa compilato secondo i modelli specifici, documentazione societaria, preventivi di spesa, curriculum vitae dei soci

Le modalità di valutazione dei progetti

Le domande sono valutate in base alla completezza della documentazione, alla coerenza del piano d’impresa, alla fattibilità tecnica, all’impatto occupazionale e culturale, e alla sostenibilità economico-finanziaria del progetto.

Per presentare domanda per il bando Cultura Cresce, è fondamentale compilare con estrema cura il piano d’impresa, rispettando i limiti di spesa e le scadenze indicate da Invitalia.

📋 I punti salienti della misura

Tipologia di aiuto Mix: contributo a fondo perduto + finanziamento agevolato
Destinatari PMI, imprese da costituire ed enti del terzo settore nel campo culturale
Spese ammissibili Macchinari, beni immateriali, opere murarie (max 20%), capitale circolante (max 20%)
Meccanismo contributo I contributi massimi riconoscibili dipendono dalla linea di intervento (fino a 2,5 milioni di euro per PMI, 500.000 euro per enti)
Budget totale Dotazione definita dall’avviso e ripartita per Capi di intervento
Gestione Invitalia (valutazione tecnica del piano d’impresa)

Oltre l’idea: i 4 ingredienti essenziali per vincere con Cultura Cresce

Presentare un progetto culturale generico non basta. Invitalia valuta la concretezza del piano d’impresa e la sostenibilità economica. Ecco cosa fa la differenza in istruttoria:

1. Coerenza assoluta del piano d’impresa I dati anagrafici, le previsioni di fatturato e il conto economico previsionale devono corrispondere perfettamente tra loro e con la documentazione ufficiale (visure, bilanci).
2. Rispetto dei limiti percentuali di spesa Le opere murarie e il capitale circolante non possono superare, ciascuna, il 20% del programma di investimento totale. Superare questi limiti comporta la riduzione o l’inammissibilità della spesa.
3. Impatto occupazionale concreto Il bando richiede esplicitamente la previsione di almeno un’assunzione a tempo indeterminato. Il piano deve dettagliare numero, tipologia contrattuale e mansioni delle nuove risorse.
4. Realismo delle previsioni economico-finanziarie Le stime di vendita e i conti economici devono essere prudenti, giustificati da un’analisi di mercato dettagliata e supportati da un prospetto fonti/impieghi che dimostri la copertura totale del progetto.

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