La misura in sintesi: mix di contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato per investimenti finalizzati alla transizione ecologica e digitale del settore turistico.
Chi può farne richiesta:
- imprese operanti nei settori turistici (alberghi, ristoranti, campeggi, stabilimenti balneari, centri termali, parchi divertimento, ecc.)
- iscritte al registro delle imprese da almeno 3 anni
- in possesso dei codici ATECO ammessi (settore 55, 56 e altre attività turistiche specifiche)
- in regola con DURC e polizza assicurativa per danni da calamità naturali
Dove devono avere sede operativa le iniziative agevolabili: su tutto il territorio nazionale italiano.
Gli incentivi previsti:
- contributo a fondo perduto:
- 54% dell’agevolazione totale riconosciuta
- finanziamento agevolato:
- 46% dell’agevolazione totale riconosciuta
- tasso di interesse pari al 20% del tasso di riferimento UE
- durata massima 5 anni, rimborso rateale semestrale
Le attività ammesse:
- servizi di alloggio (alberghi, B&B, agriturismi, ostelli, rifugi, campeggi, villaggi turistici)
- attività di ristorazione (ristoranti, catering)
- altre attività turistiche (centri termali, stabilimenti balneari, parchi divertimento, centri benessere, organizzazione convegni)
Le spese ammissibili:
- programmi di investimento da 1.000.000 a 15.000.000 di euro
- interventi “trainanti” (obbligatori, almeno 51% della spesa): efficientamento energetico, fonti rinnovabili, coibentazione
- interventi “aggiuntivi trainati”: efficienza idrica, economia circolare, ricarica veicoli elettrici
- interventi di “digitalizzazione”: building automation, software gestionali, piattaforme digitali
- interventi “accessori”: materiali sostenibili, pergole bioclimatiche
Le spese escluse:
- immobili non regolarmente accatastati o in corso di sanatoria
- interventi privi dei necessari permessi e autorizzazioni edilizie
- beni usati o acquisiti tramite leasing
- spese di funzionamento e materiali di consumo
La valutazione: a graduatoria di merito basata su punteggio (max 100 punti, con maggiorazioni fino a 20 punti per certificazioni).
Di seguito un approfondimento sull’incentivo.
Base normativa per Fondo Greentour 2026
- Legge 30 dicembre 2024, n. 207 (Bilancio di previsione 2025-2027), articolo 1, commi 502-508.
- Decreto Ministeriale del 16 marzo 2026 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 91 del 20 aprile 2026).
- Decreto Direttoriale di giugno 2026 (Rep n. 112 del 3 settembre 2026 per proroga termini).
Le aree geografiche di applicazione dell’incentivo
Possono chiedere il contributo le imprese turistiche con sede legale in Italia o in uno Stato UE/SEE (con almeno una sede in Italia e codice fiscale/partita iva italiano).
Le risorse finanziarie disponibili
La dotazione complessiva è di 109.000.000 di euro, così ripartita:
- contributo a fondo perduto: 59.000.000 di euro
- finanziamento agevolato: 50.000.000 di euro
- riserva PMI: 60% delle risorse destinate alle PMI (di cui almeno il 25% riservato a micro e piccole imprese)
Chi può presentare domanda
Possono presentare domanda le imprese che possiedono cumulativamente i seguenti requisiti:
- essere iscritte al registro delle imprese da almeno 3 anni con codici ATECO turistici ammessi
- essere attive e nel pieno e libero esercizio dei propri diritti
- essere in regola con gli obblighi previdenziali, fiscali e assicurativi (DURC regolare)
- avere stipulato la polizza assicurativa per danni da calamità naturali ed eventi catastrofali
- non essere in stato di difficoltà ai sensi della normativa europea sugli aiuti di Stato
I requisiti dei progetti agevolabili
I programmi di investimento devono:
- prevedere un importo compreso tra 1.000.000 e 15.000.000 di euro
- essere realizzati entro 18 mesi dalla concessione (e comunque non oltre il 30 settembre 2028)
- destinare almeno il 51% della spesa a interventi “trainanti” (efficientamento energetico e fonti rinnovabili)
- essere cantierabili, dotati di tutti i permessi necessari e con immobili regolarmente accatastati
Le percentuali di agevolazione
L’agevolazione è concessa nella forma mista di contributo a fondo perduto (54%) e finanziamento agevolato (46%). L’intensità massima varia in base al tipo di intervento, alla dimensione dell’impresa e alla localizzazione:
- interventi efficienza energetica: base 30% + maggiorazioni (fino a 65% per piccole imprese in zone assistite)
- interventi efficientamento edilizio: base 25-30% + maggiorazioni (fino a +15% per miglioramento energetico ≥40%)
- impianti fonti rinnovabili: fino al 65% per piccole imprese
Le modalità di presentazione dei progetti
La domanda deve essere presentata esclusivamente tramite la procedura informatica sul sito di Invitalia.
- apertura: 15 luglio 2026, ore 12:00
- chiusura: 08 ottobre 2026, ore 17:00 (prorogata dal 15 settembre); l’accesso richiede identità digitale SPID, CNS o CIE, firma digitale e casella PEC attiva.
Le modalità di valutazione dei progetti
Le domande sono valutate in base a una graduatoria di merito con punteggio massimo di 100 punti, calcolato su:
- incidenza investimenti trainanti (max 25 punti, soglia minima obbligatoria 51%)
- incidenza interventi aggiuntivi trainati (max 12,5 punti)
- incidenza digitalizzazione trainata (max 12,5 punti)
- indicatori economico-finanziari da bilancio (MOL, indipendenza finanziaria, indebitamento, oneri finanziari)
Sono previste maggiorazioni fino a 20 punti per:
- rating di legalità (+5 punti)
- certificazione parità di genere (+5 punti)
- certificazioni ambientali (GSTC, Green Key, ISO, EMAS: +10 punti)
📋 I punti salienti della misura
Oltre l’idea: i 4 ingredienti essenziali per vincere con Fondo Greentour
Presentare un progetto generico non basta. Invitalia valuta la concreta integrazione tra efficienza energetica, sostenibilità e digitalizzazione. Ecco cosa fa la differenza in graduatoria:
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