Fondo GreenTour 2026 per le imprese turistiche

La misura in sintesi: mix di contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato per investimenti finalizzati alla transizione ecologica e digitale del settore turistico.

Chi può farne richiesta:

  • imprese operanti nei settori turistici (alberghi, ristoranti, campeggi, stabilimenti balneari, centri termali, parchi divertimento, ecc.)
  • iscritte al registro delle imprese da almeno 3 anni
  • in possesso dei codici ATECO ammessi (settore 55, 56 e altre attività turistiche specifiche)
  • in regola con DURC e polizza assicurativa per danni da calamità naturali

Dove devono avere sede operativa le iniziative agevolabili: su tutto il territorio nazionale italiano.

Gli incentivi previsti:

  1. contributo a fondo perduto:
  • 54% dell’agevolazione totale riconosciuta
  1. finanziamento agevolato:
  • 46% dell’agevolazione totale riconosciuta
  • tasso di interesse pari al 20% del tasso di riferimento UE
  • durata massima 5 anni, rimborso rateale semestrale

Le attività ammesse:

  • servizi di alloggio (alberghi, B&B, agriturismi, ostelli, rifugi, campeggi, villaggi turistici)
  • attività di ristorazione (ristoranti, catering)
  • altre attività turistiche (centri termali, stabilimenti balneari, parchi divertimento, centri benessere, organizzazione convegni)

Le spese ammissibili:

  • programmi di investimento da 1.000.000 a 15.000.000 di euro
  • interventi “trainanti” (obbligatori, almeno 51% della spesa): efficientamento energetico, fonti rinnovabili, coibentazione
  • interventi “aggiuntivi trainati”: efficienza idrica, economia circolare, ricarica veicoli elettrici
  • interventi di “digitalizzazione”: building automation, software gestionali, piattaforme digitali
  • interventi “accessori”: materiali sostenibili, pergole bioclimatiche

Le spese escluse:

  • immobili non regolarmente accatastati o in corso di sanatoria
  • interventi privi dei necessari permessi e autorizzazioni edilizie
  • beni usati o acquisiti tramite leasing
  • spese di funzionamento e materiali di consumo

La valutazione: a graduatoria di merito basata su punteggio (max 100 punti, con maggiorazioni fino a 20 punti per certificazioni).

Di seguito un approfondimento sull’incentivo.

Base normativa per Fondo Greentour 2026

  • Legge 30 dicembre 2024, n. 207 (Bilancio di previsione 2025-2027), articolo 1, commi 502-508.
  • Decreto Ministeriale del 16 marzo 2026 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 91 del 20 aprile 2026).
  • Decreto Direttoriale di giugno 2026 (Rep n. 112 del 3 settembre 2026 per proroga termini).

Le aree geografiche di applicazione dell’incentivo

Possono chiedere il contributo le imprese turistiche con sede legale in Italia o in uno Stato UE/SEE (con almeno una sede in Italia e codice fiscale/partita iva italiano).

Le risorse finanziarie disponibili

La dotazione complessiva è di 109.000.000 di euro, così ripartita:

  • contributo a fondo perduto: 59.000.000 di euro
  • finanziamento agevolato: 50.000.000 di euro
  • riserva PMI: 60% delle risorse destinate alle PMI (di cui almeno il 25% riservato a micro e piccole imprese)

Chi può presentare domanda

Possono presentare domanda le imprese che possiedono cumulativamente i seguenti requisiti:

  • essere iscritte al registro delle imprese da almeno 3 anni con codici ATECO turistici ammessi
  • essere attive e nel pieno e libero esercizio dei propri diritti
  • essere in regola con gli obblighi previdenziali, fiscali e assicurativi (DURC regolare)
  • avere stipulato la polizza assicurativa per danni da calamità naturali ed eventi catastrofali
  • non essere in stato di difficoltà ai sensi della normativa europea sugli aiuti di Stato

I requisiti dei progetti agevolabili

I programmi di investimento devono:

  • prevedere un importo compreso tra 1.000.000 e 15.000.000 di euro
  • essere realizzati entro 18 mesi dalla concessione (e comunque non oltre il 30 settembre 2028)
  • destinare almeno il 51% della spesa a interventi “trainanti” (efficientamento energetico e fonti rinnovabili)
  • essere cantierabili, dotati di tutti i permessi necessari e con immobili regolarmente accatastati

Le percentuali di agevolazione

L’agevolazione è concessa nella forma mista di contributo a fondo perduto (54%) e finanziamento agevolato (46%). L’intensità massima varia in base al tipo di intervento, alla dimensione dell’impresa e alla localizzazione:

  • interventi efficienza energetica: base 30% + maggiorazioni (fino a 65% per piccole imprese in zone assistite)
  • interventi efficientamento edilizio: base 25-30% + maggiorazioni (fino a +15% per miglioramento energetico ≥40%)
  • impianti fonti rinnovabili: fino al 65% per piccole imprese

Le modalità di presentazione dei progetti

La domanda deve essere presentata esclusivamente tramite la procedura informatica sul sito di Invitalia.

  • apertura: 15 luglio 2026, ore 12:00
  • chiusura: 08 ottobre 2026, ore 17:00 (prorogata dal 15 settembre); l’accesso richiede identità digitale SPID, CNS o CIE, firma digitale e casella PEC attiva.

Le modalità di valutazione dei progetti

Le domande sono valutate in base a una graduatoria di merito con punteggio massimo di 100 punti, calcolato su:

  • incidenza investimenti trainanti (max 25 punti, soglia minima obbligatoria 51%)
  • incidenza interventi aggiuntivi trainati (max 12,5 punti)
  • incidenza digitalizzazione trainata (max 12,5 punti)
  • indicatori economico-finanziari da bilancio (MOL, indipendenza finanziaria, indebitamento, oneri finanziari)

Sono previste maggiorazioni fino a 20 punti per:

  • rating di legalità (+5 punti)
  • certificazione parità di genere (+5 punti)
  • certificazioni ambientali (GSTC, Green Key, ISO, EMAS: +10 punti)

📋 I punti salienti della misura

Tipologia di aiuto Mix: 54% contributo a fondo perduto + 46% finanziamento agevolato
Destinatari Imprese turistiche (alberghi, ristoranti, stabilimenti balneari, centri termali)
Spese ammissibili Da 1.000.000 a 15.000.000 di euro (interventi trainanti min. 51%)
Assegnazione contributi I contributi massimi riconoscibili dipendono dalla dimensione dell’impresa, dalla loro ubicazione e dalla tipologia di interventi da realizzare
Budget totale 109 milioni di euro (60% riservato alle PMI)
Gestione Invitalia (graduatoria di merito, max 100 punti + maggiorazioni)

Oltre l’idea: i 4 ingredienti essenziali per vincere con Fondo Greentour

Presentare un progetto generico non basta. Invitalia valuta la concreta integrazione tra efficienza energetica, sostenibilità e digitalizzazione. Ecco cosa fa la differenza in graduatoria:

1. Prevalenza degli interventi “trainanti” (minimo 51%) Non basta raggiungere il 51%. Per massimizzare il punteggio serve superare il 70% di investimenti trainanti (efficientamento energetico, fonti rinnovabili). Sotto il 51% il progetto viene escluso automaticamente.
2. Cantierabilità e permessi edilizi già ottenuti Gli immobili devono essere regolarmente accatastati e “sanati”. Non sono ammesse domande per immobili con concessioni in sanatoria in corso. Entro 120 giorni dalla concessione bisogna presentare tutte le autorizzazioni edilizie.
3. Bilancio solido e indipendenza finanziaria La valutazione attribuisce punteggi cruciali all’indipendenza finanziaria (patrimonio netto/passivo ≥25%), al rapporto di indebitamento (<25%) e al MOL sul fatturato (≥10%). Un bilancio debole può compromettere la posizione in graduatoria.
4. Certificazioni strategiche (fino a 20 punti bonus) Il rating di legalità (+5 punti), la certificazione parità di genere (+5 punti) e le certificazioni ambientali come ISO 14001, EMAS o GSTC (+10 punti) possono fare la differenza in una graduatoria competitiva.

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